Giuseppe Colitti

Lo sguardo al cielo

Prefazione di Pietro Clemente

Forse tanti anni fa il cielo era diverso, e quando vi si rivolgeva lo sguardo succedevano cose che oggi non succedono più.
Nel dibattito su storia e memoria c’è da tempo chi sostiene che c’è bisogno di oblio, che c’è troppa memoria e che pesa come un macigno sul futuro. Non ho mai condiviso questa tesi. Essa nasconde l’idea e il dato di fatto corrente che la storia e la memoria riguardano il fascismo, comunismo, i presidenti della Repubblica, i partiti, i grandi leader politici, Cavour e Pertini, le guerre e gli eventi della grande cronaca: terremoti, terrorismo, scontri di treni, cadute di aerei. E si spinga fino alle partite di calcio e alle Olimpiadi.
A me sembra che intanto la storia del mondo e la memoria di esso che abbiamo elaborato in Italia sia scarsamente internazionale e prevalentemente occidente-centrica, se non italo-centrica, ma aggiungo che la storia della vita quotidiana e della gente comune, per quanto proclamata soprattutto negli anni settanta del Novecento, poi è rimasta al passo, non ha avuto nessuna egemonia, non è stata prodotta né ordinata: storia di persone che hanno guidato il carro a buoi, partecipato alla Resistenza, creduto alle streghe, contrastato il carbonchio del grano con riti del fuoco, cantato canzoni e detto scongiuri, mentre mettevano su famiglia, andavano militari, acquistavano a rate i primi frigoriferi, vedevano la tv nei bar e poi a casa.
Questo mondo, per dirla con Franco Fortini, non è stato ascoltato………………

Comments are closed.

© 2019 Giuseppe Colitti | Entries (RSS) and Comments (RSS)

Colitti Giuseppe - Tutti i diritti riservati